Vavassori questa volta ti è andata male

Pro Patria retrocessa nei dilettanti. Questo è il verdetto di un’annata organizzata male, condotta peggio e conclusa  in modo tragico sportivamente parlando. Di chi la colpa? unico responsabile è il patron Vavassori reo di aver lasciato in balia di tutto e di tutti la squadra e la società tigrotta: “fiore all’occhiello” della stagione lo scandalo calcioscommesse che vede la Pro Patria sul banco degli imputati, e saranno dolori, visto il pesante coinvolgimento della pseudo dirigenza, dei figli di papà calciatori e degli amici degli amici. Prima dell’ultima puntata del calcioscommese, ma finirà mai? la Pro Patria si era pure costruita grazie alla caparbietà di mister Montanari una prospettiva positiva per il finale di stagione, complice una serie di “aiutini”. Poi il terremoto determinato dalla Procura Catanzarese e dall’Antimafia ha in un colpo solo riportato marasma e tensioni e gli “aiutini” sono finiti, perchè il sistema quando sei nell’occhio del ciclone ti abbandona, e così è stato vedi la partita di andata a Lumezzane, e nell’ultima partita la squadra non ce l’ha fatta a fare la partita come doveva essere fatta, troppe le tensioni negli ultimi 15 giorni per un organico dall’equilibrio non perfetto e che aveva sin dal mese di Agosto la “R” di retrocessione cucita sulla maglia Ci si può salvare con un patron che lascia la squadra e la società in balia di tutto e tutti per un anno interro? No, pensiamo proprio di no. Una stagione iniziata male finita ancora peggio con giocatori e pseudo dirigenti finiti in manette, con una squadra che non ce l’ha fa più, con un patron consigliato dalla Digos a lasciare lo Speroni sul finire della partita, e cosa si aspettava il Signor Vavassori? era venuto alla partita in cerca di che? una provocazione…ora la gloriosa maglia tigrotta si ritrova dopo 20 anni fuori dai professionisti e bisogna ripartire da zero, in attesa dei giudizi della Giustizia. Troppo lontano da Busto patron Vavassori pensando che pagando regolarmente gli stipendi potesse bastare per portare in porto la stagione, sempre gli era anadata bene in questi anni, aveva pensato di essere “invincibile” a tutto. Vavassori ha fatto partire una stagione sull’orlo di una crisi di nervi mettendo Lulù Oliveira sulla panchina e alla direzione sportiva Pippo Antonelli, lasciando campo a pseudo dirigenti che hanno fatto il male della Pro, poi via entrambi con una serie di cambi di allenatori, ben 4 gli allenatori sulla panchina e un nuovo direttore che non ha voluto bene alla maglia biancoblu: Vavassori in questo modo ha cercato di non creare responsabili nella stagione, tutti figli di nessuno… ma l’unico padre e lui stesso. Scenari e nubi preoccupanti si addensano su via Cà Bianca ma non solo da ora, da diversi anni la situazione è quella che è complice la crisi economica. Si butterà via il “bambinello e l’acqua sporca”? sarà brutto, nefasto ma l’ambiente la dignità ce l’ha eccome. Piuttosto che ancora nelle mani di gente che fa e disfa come vuole meglio l’eccellenza è un motto caro a molti tifosi e mai suona bene di questi tempi. Con tutto quello che è successo in queste ultime settimane non è difficile profetizzare mancati ripescaggi, punti di penalizzazioni o peggio scenari apocalittici…la maglia biancoblu e il cuore Pro Patria non muorirà mai. La storia di questa società e della sua gente ne siamo certi continueranno, passeranno anche i tempi cupi e non è la prima volta.

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