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Bene sul campo i tigrotti, la Procura potrebbe rovinare tutto

Mancano 2 gare al termine della stagione per poi fare i conti con la coda Play-Out, solo da qui può passare il futuro degli uomini di Montanari dopo un’annata alquanto tribulata: problemi e discontinuità societarie sommate a un organico costruito male dove le riparazioni di Gennaio non sono state sufficienti per portare il saldo positivo. Ora la Procura della Repubblica di Busto Arsizio a seguito dell’esposto presentato a fine Febbraio da FederBet ha aperto un’inchiesta per stabile se nelle partite oggetto del ricorso (4 riguardano i biancoblu) si riscontrano irregolarità tali per ipotizzare ipotesi di reato? Qui ulteriori notizie.

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Bruttina la Pro con il Renate: strappa un punticino su rig. al 90′ con Serafini

Proprio bruttina la Pro Patria a Meda in una sfida decisiva in chiave play-out che non bisognava perdere con i lecchesi del Renate apparsi più vogliosi uscire dalle zone calde, al 90′ su rigore Serafini trasforma e regala un punto importante in chiave salvezza. Nel primo tempo i tigrotti di Montanari fanno veramente poco e al 41′ Malgrati sfrutta un calcio d’angolo e porta in vantaggio il Renate. Vantaggio che poteva essere più rotondo. Nella ripresa i biancoblu non riescono ad entrare in zona avversaria e provano con qualche colpo di SerafiniMontanari prova anche la carta Baclet che risulta determinante guadagnando il penalty al 89′, non manca di scendere in campo Guglielmotti nella ripresa. Solo la Pro Patria riesce a muovere la classifica nelle ultime 3 posizioni  con le sconfitte di Pordenone e Albinoleffe; fatica troppo la banda di Montanari a Meda quasi abulica riesce a scuotersi in maniera confusa nel finale con un Renate proveniente da un periodaccio ma ben messo in campo e ordinato. Nel finale la fortuna ha girato sulla ruota tigrotta. Serafini si è accollato la responsabilità della trasformazione dagli 11 metri e la freddezza non l’ha tradito. Da segnalare equilibrio e senso arbitrale dell’arbitro Sassoli di Arezzo e non è poco conto.
Pesa L’assenza di Calzi e l’apporto di Palumbo per solo 1h. Siamo a meno 3 giornate dalla stagione tutto è possibile per giocarsela ai play-out. Sabato sotto con la Cremonese.

Brutta sconfitta dei tigrotti ad Alessandria

La Pro Patria esce sconfitta al Moccagatta di Alessandria. Sconfitta preventivabile alla vigilia per le assenze di Pisani, Calzi, Arati: il campo ha dato un verdetto più esplicito i grigi con più voglia sempre alla ricerca della palla e dell’azione ficcante, tigrotti mai arrembanti e sempre passivi. Ancora una volta espulso Guglielomotti al 32′ per una gomitata. Lo sciagurato Guglielmotti riesce sempre ad ottenere incredibilmente la maglia da titolare in un girone di ritorno che l’ha visto protagonista in negativo. Anche Mister Montanari comincia avere responsabilità in queste scelte. L’Alessandria chiude già la gara al 19′: improvvisamente i grigi hanno un accelerazione sulla  sinistra con l’ex Mora che taglia fuori la difesa tigrotta, Spighi si presenta tutto solo davanti a Melillo che non riesce ad opporsi al tiro ed è l’1-0. Passano poco di 10′ e Guglielmotti rifila una gomitata e l’arbitro estrae il rosso, e per i bustocchi è notte fonda. I grigi legittimano il risultato con un buon gioco fino al 45′. Nella ripresa Mora chiude definitivamente il match con una mezza girata tutto solo in area piccola per il 2-0.  La Pro Patria non tira praticamente mai in porta. Nel recupero Iunco “finisce” la Pro con un contropiede tre contro uno: l’ex granata vicino al gol più volte deposita facilmente la palla in rete.

Pro Patria sconfitta immeritatamente a Bassano

I tigrotti recriminano e sprecano troppo a Bassano dimostrando di essere in salute ma escono dal Mercante senza un punto. Subito in vantaggio i biancoblu con Candido al 7′ approfitta della difesa venete sguarnita e di piattone la mette dentro. Qui la Pro arretra troppo e il Bassano nella seconda parte del primo tempo ribalta la gara: Semenzato compie una azione isolata e infila la porta bustocca, a poco dal termine Iocolano di testa porta a due le reti per la squadra più in forma del momento. Nella ripresa gli uomini di Montanari spingono subito sul pedale dell’acceleratore e al 50′ Candido perviene al pareggio. La Pro Patria più volte va vicino al gol della vittoria e invece è il Bassano con Cattaneo a trovare il pertugio giusto e infila Melillo apparso quest’oggi meno concentrato del solito. Pro Patria che è piaciuta in fase di impostazione ma non in fase di contenimento; se l’è giocata purtroppo a scapito della tattica e la fortuna non l’ha sorretta. Montanari ha schierato il modulo 4.3.3 ma quest’oggi in campo si è visto meno equilibrio tra i reparti.

Pro Patria è viva 2^ vittoria consecutiva, mette K.o. il Lume

Tigrotti in un buon momento di forma: non si era mai vista la Pro in queste condizioni, nel giro di 7 giorni 2 vittorie, non è ancora il momento dei facili entusiasmi, ma la strada è quella giusta, gli uomini di Montanari battono i bresciani del Lumezzane con un gran gol di Terrani al 27′ bravo con un destro a giro a pulire le ragnatele del sette nella porta difesa dal Lume. Pro Patria che nella ripresa colpisce un clamoroso palo con Candido poi i biancoblu faticano sebbene con l’uomo in più. Buon momento per gli uomini di Montanari che ora sono attesi a ben 3 trasferte consecutive. Non è stato tutto facile con il Lume che ha impensierito Melillo nella prima parte di gara. Le vittorie danno entusiasmo è ora di recuperare il terreno perduto anche fuori dallo Speroni. L’aver portato il centrocampo a 3 uomini ha dato i suoi frutti in queste partite, ce ne voluta a capirla che le 4 punte non davano risultati.

Impresa Pro Patria con la Giana, Pordenone aggangiato

Finalmente la Pro Patria fa l’impresa: batte in trasferta sul neutro di Monza la Giana Erminio e si permette il lusso di sbagliare un penalty. Fa tutto capitan Serafini ritornato sui suoi standard agonistici dopo un periodo opaco. Al Brianteo i bustocchi erano attesi ad un appuntamento dal sapore di ultima spiaggia dopo ler deludenti prestazioni casalinghe con Como e Pordenone. I tigrotti usufruiscono nel primo tempo di ben due tiri dagli 11 metri grazie anche ad una maggior presenza in area avversaria cosa che mancava da diverse partite: Serafini dal dischetto trasforma al 21′ invece calcia molto male al 26′, i padroni di casa si vedono sventolare il cartellino rosso al 34′ dove Recino già ammonito tocca la palla con la mano e per l’arbitro è rosso. Nella ripresa ancora Guglielmotti (non capiamo perchè debba partire titolare? i conti non tornano…) causa il rigore che permette alla Giana di pareggiare, Guglielmotti sarà espulso per doppia ammonizione. I tigrotti finalmente con un secondo tempo all’altezza riescono a infilare la Giana con Serafini che toccato nell’orgoglio dopo la partita con il Como trova il pertugio giusto al 29’st per la rete della vittoria. Vittoria scaccia crisi? sarebbe anche ora ma niente facili entusiasmi. La scalata per la salvezza è ancora molto ardua, siamo solo agli inizi.

Ci si aspettava di più da Pro Patria-Pordenone 0-0

Niente da fare tra Pro PatriaPordenone che finisce 0-0 con poche emozioni e che lascia ossigeno ai tigrotti sempre distanti 3 punti dai ramarri ma sempre in coda alla classifica. La Pro Patria ha tremato al 15′ st quando Ravasi ha stampato sulla traversa il tiro a pochi passi dalla rete forse decisivo il vento. Gli 11 messi in campo da Montanari al solito hanno disputato un primo tempo migliore rispetto alla seconda parte; tigrotti in formazione molto rimaneggiata dalle squalifiche e dagli infortuni non sono riusciti ad arrivare al tiro a rete che arriva da Bovi (peraltro dalla distanza) sul finale di gara appena entrato: troppo sterile il terzetto Serafini/Baclet/D’Errico per impensierire la difesa ospite ben registrata in difesa. Mancano sempre le incursioni in area avversaria. Come è possibile pensare di vincere le partite se non si va in area avversaria con la palla?.