MAXI-INCHIESTA SULLE SCOMMESSE

Tanto clamore? da quando c’è calcio c’è inchieste, di partite strane in serie C ne abbiamo viste tante. Arbitri, scommesse strane, partite indirizzate. Una su tutte la famosa partita di 2 anni fa allo Speroni finalissima per la serie B, tra Propatria-Padova, perchè una volta per tutte non si fa luce?

Zaffaroni Fabio

da http://www.gazzetta.it

Maxi-inchiesta sulle scommesse
“Falsati i campionati di B e C”
L’indagine, condotta dalla squadra mobile di Cremona, ha portato finora a 16 arresti tra cui Beppe Signori. Indagati Doni, capitano dell’Atalanta, e Bettarini. Coinvolto anche il Siena che rischia la promozione come i nerazzurri. Per gli investigatori questa “organizzazione criminale” che condizionava le gare di B e Lega Pro avrebbe cercato di “operare” pure in serie A: nel mirino un tentativo andato male di decidere il risultato di Inter-Lecce
AscoltaMailStampa 162 commentiOKNotizie badzu
Condividi su MySpace! Facebook

Giuseppe Signori è agli arresti domiciliari. Ansa
ROMA, 1 giugno 2011 – Un’inchiesta sul calcio scommesse che travolge tutti. Giocatori, soprattutto, colpevoli di aver fortemente condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro. I reati contestati sono associazione a delinquere ed estorsione. E tra i sedici arrestati c’è Beppe Signori. Per l’ex capitano della Lazio e attaccante della Nazionale, Beppe Signori, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Indagato anche il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni: il suo nome risultava infatti come referente nelle intercettazioni sulle partite di B. Sotto inchiesta ci sono infatti tre gare dell’Atalanta e una del Siena, neopromosse in A che adesso rischiano grosso. Sempre tra gli indagati c’è anche Stefano Bettarini. Mentre un’ordinanza di custodia cautelare è arrivata pure all’ex centrocampista Mauro Bressan e ad Antonio Bellavista, ex capitano del Bari. Ma l’operazione è ancora in corso e l’elenco potrebbe allungarsi. In totale sono 18 le gare sotto inchiesta, tra cui 5 di B e una di A (Inter-Lecce).

Stefano Bettarini risulta tra gli indagati. Ansa
ORGANIZZAZIONE CRIMINALE — L’indagine, che ha portato a sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e nove arresti domiciliari, è partita – spiega il capo della mobile di Cremona, Sergio Lo Presti – a seguito di un episodio di metà novembre 2010. Alcuni giocatori sono rimasti intossicati a seguito dell’assunzione di bevande. “Qualcuno degli indagati – dice Lo Presti – avrebbe operato un tentativo di adulterazione delle bevande per compromettere la prestazione della Cremonese”. I calciatori e gli ex giocatori professionisti fermati erano parte integrante di una vera e propria “organizzazione criminale” nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli, il cui obiettivo era quello di manipolare gli incontri a loro vantaggio. Gli indagati, secondo l’indagine, sarebbero anche riusciti a condizionare alcune partite, attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario. Nei confronti dei sedici arrestati, sostengono gli investigatori, ci sono prove “importanti ed inconfutabili”.

LE ACCUSE PER SIGNORI — Per Beppe Signori le accuse sono pesanti. Secondo l’ordinanza firmata dal gip di Cremona Guido Salvini, l’ex bomber è “leader indiscusso per ragioni di prestigio personale del gruppo di Bologna. Il suo nome non deve essere pronunciato o deve essere pronunciato con cautela. Si preferisce parlare di Beppe nazionale o di colui che ha segnato 200 goal in serie A”. Si legge anche che Signori ha partecipato con altre persone “ad una serie di scommesse sulle partite truccate, in particolare, con riferimento alla partita Internazionale-Lecce, di 150 mila euro”. Raggiunto telefonicamente dall’Ansa, Signori ha detto solo: “Ma non avete pietà in questa situazione? Abbiate pietà. Io non posso dire nulla, incontrerò il mio legale e poi parlerà lui per me”.

Marco Paoloni, portiere del Benevento, arrestato
INTER-LECCE — Secondo gli investigatori nella stessa organizzazione esisteva un gruppo più avveduto che cercava di condizionare giocatori e dirigenti di serie A. In particolare c’è una risultanza su Inter-Lecce, tentativo non andato a buon fine: l’idea era quella di giocare sull’over per l’Inter, mentre il risultato fu 1-0. Come emerge infatti dall’ordinanza Marco Paoloni, attuale portiere del Benevento, arrestato questa mattina e detenuto nel carcere di Cremona, aveva fatto credere ad altre persone che sarebbe riuscito a contattare alcuni giocatori del Lecce per combinare la partita. Tra gli scommettitori nell’ordinanza, oltre a Signori, viene indicato anche Stefano Bettarini. Paoloni, acquistato a gennaio dalla Cremonese che voleva liberarsene perché il suo nome era già stato associato alle scommesse, domenica avrebbe dovuto giocare la semifinale playoff per la B. “Paoloni era una delle figure centrali, al tempo stesso era calciatore e scommettitore” ha detto il Gip. Al momento risultano sotto inchiesta quattro gare della Cremonese e tre del Benevento.

SERIE B FALSATA — Gli effetti dell’inchiesta potrebbero essere pesantissimi. Il gip Salvini ha spiegato che l’attività dell’organizzazione “rischia di avere già falsato alcuni dei risultati dei vari campionati: basti pensare che l’Atalanta e il Siena sono state recentemente promosse in serie A e si tratta di due delle squadre coinvolte” nella vicenda. Continua Salvini: “L’attività dell’associazione è infatti tuttora in corso e sta incidendo sulle ultime fasi dei vari campionati, con gravi danni per le società, per gli scommettitori leali e per la regolarità delle competizioni sportive”.

Cristiano Doni, 38 anni, nel registro degli indagati, LaPresse
DONI E ATALANTA-PIACENZA — A proposito di Atalanta, il capitano Cristiano Doni è indagato per aver collaborato con l’organizzazione per far sì che la partita Atalanta-Piacenza del 19 marzo terminasse con almeno 3 gol e favorire così alcuni soggetti che avevano scommesso su questo risultato. Quel match si è concluso 3-0 per l’Atalanta.

IL TARIFFARIO — Il gip di Cremona Guido Salvini, nell’ordinanza di custodia cautelare riguardante le partite truccate, ha spiegato che “la frequenza delle manipolazioni è impressionante” con “situazioni in cui sono gestite contemporaneamente fino a 5 partite di calcio da manipolare”. Dalle intercettazioni, inoltre, emerge “l’esistenza di una sorta di tariffario di massima per la compera delle partite”.

GLI ARRESTI DI ASCOLI — Arrestati anche il difensore dell’Ascoli Vittorio Micolucci, il centrocampista Vincenzo Sommese e Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C. Parlato teneva i contatti con il vertice dell’organizzazione, mentre Sommese risulta dall’ordinanza resa nota dalla squadra mobile di Ascoli “organizzatore, intermediario e scommettitore. In particolare teneva i contatti con Marco Pirani di Ancona”, un dentista. A quanto sembra Micolucci e Sommese avevano entrambi problemi economici. Nelle due gare sotto inchiesta (Ascoli-Atalanta e Livorno-Ascoli) Micolucci si era impegnato con l’organizzazione a condizionare la partita verso la sconfitta sia attraverso il suo rendimento che influenzando i compagni. Al momento risulta indagato a piede libero anche un altro tesserato dell’Ascoli di cui non è stato ancora diffuso il nome.Le gare sono poi entrambe terminate con un pareggio. Il capo della squadra mobile Maurilio Grasso ha poi comunicato che “Ascoli e Cremonese non sono però coinvolte come società”.

LE PERQUISIZIONI — Coinvolti anche titolari di agenzie di scommesse e liberi professionisti, mentre gli indagati sarebbero complessivamente una trentina. Gli arresti sono stati eseguiti dagli uomini della Polizia a Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. Nel corso dell’operazione sono state eseguite anche una serie di perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, in alcune ricevitorie e presso uno studio di commercialisti che avrebbero consentito di acquisire ulteriori elementi che confermano e ampliano l’indagine.

LEGA PRO PARTE CIVILE — Alla luce “delle notizie pervenute su presunte irregolarità in alcune partite” del campionato, “il presidente della Lega Pro, Mario Macalli – si legge in una nota – ha dato mandato ai propri legali di costituirsi parte civile nei confronti di tutti i responsabili per il danno di immagine subito e a tutela della regolarità dei campionati”.

Francesco Ceniti
(ha collaborato Giuseppe Ercoli)

Annunci

0 Responses to “MAXI-INCHIESTA SULLE SCOMMESSE”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...





%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: