PROPATRIA CHE SETTIMANA TORMENTATA…

PROPATRIA, CHE SETTIMANA TORMENTATA …

Mi ero ripromesso di non scrivere questa settimana, ma poi è arrivata la seconda lettera di Tesoro e quindi togliamo la sordina. Certo che a capirci di Propatria è dura. Ma partiamo da Martedì: in fretta e furia la Lega Nord di Busto A. prende posizione, pardon presso la propria sede indice un incontro pubblico, e in quella Sede prende il via alla “raccolta fondi”. Da buoni “politici” i fratelli Reguzzoni con le elezioni in rampa di lancio sia amministrative che politiche, si mettono in mostra. Nella giornata successiva il Sindaco GianLuigi Farioli e l’Assessore all’Ambiente nonchè Presidente Onorario Alberto Armiraglio “aprono” il Conto Corrente ( LA TIGRE NEL CUORE) per raccoglire fondi per le spese correnti, e non abbiamo ben capito come in una situazione del genere si possa dire che questa iniziativa possa integrarsi per un futuro progetto ambizioso? In queste giornate gli Ultras decidono per l’iniziativa che avrà luogo Sabato alle ore 17.30 presidiando il centro cittadino. Già di suo questa settimana di carne al fuoco ne ha tanta ma non finisce qui a cavallo del Giovedì con il Venerdì trapella che l’intera squadra mette in mora la società. Non si comprendono i giocatori dove in un primo momento alcuni negano poi Ripa e Sarno aprono la bocca…Venerdì pomeriggio ritorna a far parlare di se con una delle sue lunghe lettere l’ex Presidente Antonio Tesoro che se la prende con l’ambiente bustocco responsabile a suo dire di tanto…, per non finire in queste ore finisce nella bufera il Fonfo Vegagest, che l’anno scorso ha accompagnato come sponsor le maglie biancoblu. Sempre in queste ore il Patron Tesoro garantirebbe il pagamento di Ristoranti, Alberghi, Affitti ma alla data del 15 Novembre non ha pagato gli stipendi e i contributi ai giocatori, per Domani è atteso l’incontro tra Savino Tesoro e il Sindaco?. Vorremmo sapere cosa vuole la Famiglia Tesoro dalla Propatria visto che negano e sempre hanno negato un collegamento con l’affaire Le Nord/Busto.

Zaffaroni Fabio

Dal sito http://www.tuttolegapro.com la lettera di Antonio Tesoro

A circa due mesi di distanza dalle dimissioni di Antonio Tesoro, ecco la Lettera del Presidente della Pro Patria: Sono oramai passati due mesi, da quando ho dato le mie dimissioni dalla Pro Patria. Ad oggi l’esperienza della presidenza la definisco la cosa più bella e terribile che mi sia capitata in vita mia. Bella perché è indiscutibile che quella maglia, la sua storia, le sue leggende abbiano sicuramente un fascino straordinario e unico e che venirne a contatto in maniera attiva è un qualcosa di emotivamente coinvolgente e appassionante, terribile perché ci è sembrati di essere sottoposti ad una continua estorsione economica e mediatica da parte di personaggi equivoci. Al mio paese c’è un detto: “1000 niente uccidono l’asino“, ovvero 1000 mille persone che non valgono niente con continui tentativi di affossare ciò che è di valore , alla fine ci riescono. E’ cosi è stato. Nessuno si è posto il problema che fosse un regalo piovuto dal cielo che una famiglia benestante che con Busto Arsizio non c’entra assolutamente nulla (e ribadisco ancora una volta che il progetto delle Nord non ha avuto nessun beneficio con l’acquisto di Pro Patria, anzi adesso è divenuto una pregiudiziale) si appassioni e sia pronta ad investire soldi veri, in un momento di crisi mondiale assoluta in cui aziende cadono come birilli e dinastie vanno in rovina, per un sogno. Nessuno ha pensato aiutiamoli, creiamo sinergie e andiamo in serie B, tutti hanno pensato derubiamoli. A queste condizioni era scontato che il gioco durasse poco. Incongruenze, scarsa autoanalisi, scarso senso di responsabilità e ricerca affannata del capro espiatorio. Domenica è uscito fuori l’orgoglio della tifoseria, il cuore vibrante della Pro, la protesta, la voglia di esistere, il senso d’appartenenza, l’assessore con il megafono in mano e qualche passerella pre-campagna elettorale. Per una strana congiunzione astrale, grazie a DIO, questo è l’anno delle elezioni e può essere che magari qualcosa qui succeda ma non pensate mai questa sia la panacea a tutti i mali che divorano da dentro la Pro Patria. Una città con uno dei più alti redditi pro capite d’Italia che non riesce ad avere una stabilità societaria. Incredibile. E questo perché? Perché a Busto Arsizio non interessa nulla, zero della Pro, anzi è persino un fastidio… il traffico la domenica, i rumori, la gente di fuori. La Pro Patria è scolpita nell’anima di quelle 1300 persone che vengono allo stadio, che ci sono d’estate e d’inverno sotto la neve, sotto la pioggia, sotto il diluvio e in qualsiasi categoria. Impagabili, Immensi, Unici. Grazie al piccolo uomo abbiamo avuto l’onore di avere qualche “vip” allo stadio perché in questo anno e mezzo non si è visto nessuno e mai nessuno ha risposto al telefono o alla richieste di supporto, un paio di volte allo Speroni si è visto il sindaco e mi ricordo ancora una scena che mi è rimasta impressa, durante una delle tante partite disgraziate dello scorso anno: ”Subiamo un azione in contropiede, tre contro due a 10 minuti dalla fine e Lui con la radiolina che si alza in piedi ed esulta…… aveva segnato la Juve…”Ma per reagire e unirsi c’è bisogno di fare la guerra contro il cattivo di turno, scacciarlo, pulirsi la coscienza e ripartire in attesa del prossimo fallimento e quindi …. I Vender erano cosi, Zoppo era “napoletano”, I Tesoro “stronzi e terroni”, il prossimo sono sicuro che avrà l’acconciatura sbagliata e poi via via dicendo … ma la storia non muterà nel tempo, perché calcisticamente Busto Arsizio conta 2000 abitanti e le città con duemila abitanti se gli va bene fanno la terza categoria, i dati dicono che l’anno scorso La Pro Patria aveva 1/7 degli sponsor della Gallaratese e 1/13 di quelli del Varese a noi confinanti. Che poi la situazione sia stata trattata malissimo e come la proprietà a livello comunicazionale si sia fatta un autogol in rovesciata è evidente, ma già dalla scorsa primavera era chiaro che non c’era grande abilità a riguardo come dimostrano le trappole mediatiche in cui si è cascati con il Torino, Bologna ecc ecc. Si è passati da una richiesta di legittimo interesse da parte della città ad un attacco terroristico con tutti i crismi del caso, anche se poi guardando l’altra faccia della medaglia mi chiedo: ”Se non si fosse creato clamore, a qualcuno sarebbe veramente interessato tutto ciò?”. Avremmo visto i vip allo stadio? Il Sindaco avrebbe risposto al telefono? La realtà dei fatti dice che noi richieste di manifestazione di interesse le abbiamo fatte a più riprese, via personale, via stampa,via confidenziale. Io nel tentativo di coinvolgere la città ho preso un simbolo sacro come Regalia, ho coinvolto l’avvocato Rimoldi che mi dicevano essere introdotto nella comunità bustocca, ho telefonato a Tramezzani perché lo volevo all’interno del progetto Pro Patria, l’anno scorso volevo prendere Vecchio che mi dicevano essere un ragazzo che ha mostrato di avere sangue per la Pro (ma in quel caso i consiglieri mi hanno detto che sarebbe stato il pericolo pubblico numero uno in quanto in grado di aizzare il pubblico contro la società). Risultati? ancora meno sponsor dell’anno scorso. Abbiamo cercato mani e abbiamo trovato piedi e adesso se servisse a risolvere l’annoso problema della Pro siamo anche disposti a travestirci da cattivi , anche Walt Disney insegna che a nessuno verrebbe in mente di aiutare Paperon de Paperoni (anzi la Banda Bassotti è sempre in agguato), tutti invece prenderebbero la forca per andare ad uccidere “la Bestia” del cartone appunto la “Bella e la bestia” solamente perché non si conosce ,solamente perché è diverso, qui nel caso non è di Busto. E adesso spinti da queste storie da “Libro Cuore” , da questo disagio economico/esistenziale peggio dei cassa integrati di Termini Imerese,facciamo la guerra. Domenica era esposto uno striscione che recitava cosi: ”Senza soldi, ne tesoro il vostro orgoglio vale oro. Forza Tigri, l’anno scorso nel medesimo punto nella partita con l’Arezzo c’era invece uno striscione che diceva: ”Caravaggio non è un miraggio”. Possibile che nessuno si sia accorto che i meravigliosi protagonisti di quest’anno sono negli elementi chiave gli stessi a cui l’anno scorso sono state riservate buste di urina e minacce di non calcare più il terreno dello Speroni? Con questo non voglio denigrare assolutamente il lavoro che stanno compiendo il mister e i ragazzi quest’anno, che reputo assolutamente straordinario e di grande valore e professionalità, ma semplicemente invoco un po’ di coerenza o almeno la pazienza di non addossare giudizi pressapochistici e definitivi senza cognizioni di causa e soprattutto tralasciando le variabili che inevitabilmente ci sono nella vita di un uomo e in una stagione calcistica. L’anno scorso non eravamo assolutamente da retrocessione, questa squadra ha un grosso valore tecnico, un buon valore umano e a livello anagrafico è prospettica al punto giusto per aprire un ciclo ambizioso. E poi la statistica dice che le uniche due stagioni esaltanti che ha vissuto e sta vivendo la Pro negli ultimi 20 anni siano quelle in cui le società erano allo sbando, probabilmente perché la fame dà la rabbia e la motivazione per non indietreggiare di un centimetro. Cabala a parte io sono seriamente mortificato nei confronti di tutte le persone che sono venute a Busto credendo alla mia parola,investendo sulla mia persona,fidandosi della nostra credibilità, mi sento il peso addosso del loro disagio e delle loro problematiche e sono aspetti che stanno rendendo un po’ bui questi ultimi mesi. Mai avrei immaginato una situazione simile, nè tantomeno una guerra di questa dimensioni ed infatti sono stato il primo morto in battaglia. Quello che auspico è che si possa trovare una soluzione più o meno indolore e che voi che state onorando la maglia della Pro possiate ottenere i giusti riconoscimenti. Adesso sento parlare di Azionariato Popolare, Conti Correnti, Mobilitazioni, Cordate. Bene, benissimo, bis. Voglio sperarci e crederci, anche se le precedenti cordate non fanno ben sperare, mi ricordo ancora l’affanno della voce di Armiraglio il giorno prima della asta fallimentare con la squadra ad un passo dalla serie B. Inoltre voglio far presente che la situazione Pro Patria economicamente non è disperata o incredibilmente esosa come la si vuol far credere, anzi quest’anno è stato fatto un ottimo lavoro tecnico/economico ottenendo un’ alchimia qualità/prezzo molto vantaggiosa. Di fatto alle condizioni attuali con le condizioni stabilite e il valore di mercato di alcuni giocatori la gestione Pro Patria quest’anno costerebbe a chi subentra più o meno come quella del Renate, euro più euro meno…ma oramai è propaganda allo stato puro,la dignità è perduta e si salvi chi può. l’anno prossimo i costi del lavoro si abbasseranno ancora ulteriormente mettendo in condizione il subentrante di spendere a misura della sua volontà/tasca.Se solo la proprietà ci capisse qualcosa di calcio e gestione capirebbe che sta facendo il peggior business della sua storia. Cornuto e mazziato, cosi finirà ,non si scappa. Ah , per chi recita il solito luogo comune “Tanto a rimetterci siamo sempre noi tifosi “ mi sono divertito a fare un giochino. Con i soldi messi in Pro Patria avrei potuto comprare : – 1 Bugatti Veiron – 1 Ferrari california – 1 Attico in duomo a Milano – 1 villa a Miami – Giro del Mondo sulla Silver Sea (161 giorni) in luxury class con 2 maggiordomi a servizio – Concerto nel salotto di casa mia dei Rolling Stone dove mi sarei potuto anche concedere il lusso di dire :”Ehy Mick rifammi un po’ l’ultimo ritornello che non è venuto benissimo“. Mi sarebbe anche bastato metterli in una banca qualsiasi e prendere 150 mila euro di interessi l’anno e quindi vivere di rendita tutta la vita. Se avessimo voluto fare opera di bene avremmo potuto costruire qualche ospedale, qualche scuola e adottare centinaia di bambini in Africa. Noi per la Pro abbiamo rinunciato a questo, chi tra quelli che parlano ha mai rinunciato ad una cena al ristorante? Risultato è che sono stati spesi per vedere Baù, per farmi prendere in giro da qualche giornalista per comprare tonnellate di malox la passata stagione con il risultato che non so nemmeno se posso andare a Chiavari a vedere la squadra da me costruita. Penso agli aspetti positivi, potrò gridare “Arbitro venduto” senza prendere ventimila euro di multa. Detto questo, meditate gente meditate, perché non sempre il marcio viene da fuori anzi il più delle volte è dentro. Comunque nella speranza che tutto si evolva per il meglio, auguro lunga vita alla Pro. La mia squadra del cuore. Antonio Tesoro

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